01 dicembre 2011

On Line Concorsi Web

E’ partito oggi 1 Dicembre 2011 il nuovo concorso www.concorsiweb.it che vedrà un mix di pianificazione on line a performance, per tutta la durata dell’iniziativa, su tutti i principali network: Libero , Yahoo, MSN, Tiscali Google, Zanox e Facebook.

Per iscriversi al concorso l’utente dovrà compilare il form inserito fornendo i dati necessari secondo la normativa vigente e vedrà in palio Una Fiat Cinquecento, un viaggio a Sharm El Sheik ed un Iphone 4s per un totale montepremi pari ad Euro 14.500,00.

Si tratta di una iniziativa di co-registration di alta qualità in cui il punto cardine è il mantenimento di un numero ridotto di sponsor periodici che aderiranno all’iniziativa.

Per l’iniziativa è stato creato un portale - http://www.concorsiweb.it/ - tramite il quale l’utente può:

  1. Iscriversi al Concorso
  2. Visualizzare i premi in palio
  3. Conoscere il regolamento
  4. Condividere con gli amici l’iniziativa tramite i social network

Per ogni eventuale informazione o adesioni contattare Concorsi Web Srl al seguente indirizzo Email: info@concorsiweb.it

Tutti gli aspetti operativi, tecnici e di pianificazione on line sono curati da Merlin Wizard e da E-Business Consulting società leader nella comunicazione digitale.

E-Business Consulting S.r.l.

Tel: +39 049 9817360

Fax +39 049 9817364

info@e-businessconsulting.it

12 novembre 2011

Ecommerce Italia 2011

Sono stati resi noti, dall’Osservatorio eCommerce B2C, i dati relativi alle dinamiche del mercato ecommerce in Italia per il 2011.
In uno scenario economico stagnante le stime di chiusura dell’ecommerce in Italia prevedono per il 2011 una crescita del 20% superando gli 8,0 miliardi di Euro. Se si considerano anche gli acquisti dei web shopper italiani all’estero detto valore va incrementato di 1,2 Miliardi superando i 9,2 miliardi di Euro.
Aumentano sia le vendite di servizi (+14%) che di prodotti (+29%).
Cresce il numero dei navigatori in Internet superando i 25 Milioni e di questi circa il 35% ha effettuato un acquisto on line negli ultimi 3 mesi. Il numero di web shopper in Italia si attesta nel 2011 a circa 9 Milioni, valore ancora ridotto rispetto ad una media Europea di penetrazione molto più elevata rispetto al totale della popolazione. (circa 1/3)
Interessante notare che il 55% degli italiani si informa on line, il 30% acquista on line e il 63% condivide la propria esperienza nei social network.
I settori merceologici con la maggiore crescita si rivelano:
  • Abbigliamento + 38%
  • Editoria + 35%
  • Altro + 29%
  • Informatica + 22%
  • Assicurazioni + 21%
  • Grocery + 17%
  • Turismo + 13%

Continua a manifestarsi l’atipicità del mercato Italiano rispetto ai mercati stranieri con le vendite dei servizi che continuano a superare le vendite dei prodotti ma con una riduzione del gap fra prodotti e servizi nell'ultimo anno.

Si riduce lo scontrino medio nel 2011 di tutto il comparto online, scendendo a 211 Euro anche per il fenomeno dei voucher digitali.

Dal punto di vista dell’offerta il comparto dell’Ecommerce in Italia risulta ancora un settore concentrato, in cui i primi 20 operatori detengono il 70% del fatturato. Il 51% delle aziende operanti nel settore risultano tradizionali mentre il restante 49% è costituito da Dot Com.

In forte crescita nel 2011 il mobile ecommerce +210%.

E-Business Consulting opera nell’ambito della comunicazione digitale al fine di suggerire, valutare e proporre, gli strumenti marketing più adeguati per lo sviluppo commerciale nelle aziende che vogliano utilizzare internet per promuovere i loro prodotti e servizi in Italia ed all’estero.

Per Maggiori Informazioni
E-Business Consulting S.r.l.
Tel: +39 049 9817360
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10 ottobre 2011

E-Business Consulting a IAB Forum 2011

E-Business Consulting sarà presente allo IAB Forum il 12 e 13 Ottobre a Milano
Dopo il grande successo del 2010 con la partecipazione di oltre 10.000 esperti del settore, il 12 e il 13 Ottobre 2011 si terrà a Milano il più autorevole evento dell'anno sulla comunicazione digitale e interattiva in Italia.
Allo IAB Forum saranno presenti tutte le aziende di riferimento del mercato digitale e sarà un'occasione per poter incontrare dal vivo i principali operatori del settore e verificare opportunità di lavoro, di sviluppo e di collaborazione.
Molto fitta anche l'agenza dei convegni e dei workshop tematici gratuiti previsti nella due giorni milanese dove approfondire le aree ritenute di maggiore interesse o di sviluppo commerciale.
L'area espositiva sarà suddivisa su due livelli:
  • Livello 0 (piano terra)
  • Livello 1 (primo piano)
La partecipazione all'evento è totalmente gratuita previa registrazione all'interno del sito www.iabforum.it; seguici per i commenti nella nostra pagina Facebook o su Twitter!
E-Business Consulting società leader nella comunicazione digitale e nella pubblicità in Internet, sarà presente in qualità di sponsor dell'iniziativa. Chiamaci o invia una email per fissare un incontro con i referenti di E-Business Consulting il 12 o il 13 Ottobre al piano terra livello 0 stand A16.
Potrai verificare tutte le opportunità di sviluppo commerciale in Internet grazie alla professionalità e alle competenze di una società leader nel mercato digitale.

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20 aprile 2011

Crisi della Stampa

I dati di raccolta pubblicitaria, anche per il mese di Febbraio 2011, segnano una forte contrazione degli investitori nella carta stampata. La stampa in generale perde un -7,4% anche in settori strategici quali abbigliamento (-4,1%) ed abitazione (-14,8%).
La stampa, in particolare i periodici e quotidiani, affrontano un periodo di forte crisi in un mercato ormai in stagnazione. Questo è quanto emerge dai dati resi disponibili dalla Fieg in uno studio sul mercato dell’editoria “ La stampa in Italia 2008-2010 ”.

Le aziende che operano sul mercato si trovano a fronteggiare grosse criticità come il calo delle vendite, la stagnazione della pubblicità e lo sviluppo della multimedialità. In particolare la stampa quotidiana registra un drastico calo dei ricavi, dovuto principalmente al ruolo preponderante della pubblicità che ha segnato una riduzione del -16,3% già a partire dall’anno 2009.

Ma la vera difficoltà  per la stampa rimane la mancata diffusione e il continuo calo delle tirature di cui soffre il settore negli ultimi anni. Già nel biennio 2007-2009 registrava infatti un calo dei lettori attivi del 14,9% e i dati presentati da questo nuovo rapporto rilevano per l’anno 2010 un numero di lettori medi di 24.072 con un continuo declino (-0,3%) rispetto al periodo precedente.

In questo scenario si inserisce invece il web che a fronte del calo dei lettori medi per l’off-line registra un numero di visitatori unici di siti di quotidiani (nel giorno medio) per l’anno 2010 di circa 5,48 milioni con un +37% rispetto al 2009 ed un totale utenti attivi di 12,05 milioni.

Confrontato detti dati con le rilevazioni Nielsen Italia degli utenti attivi on line del mese di Febbraio 2011 (circa 25,4 milioni), risulta evidente il sorpasso delle utenze del media Internet verso la stampa e nello stesso tempo ormai circa la metà degli utenti internet acquisisce informazioni, a costo zero, direttamente presso i principali portali editoriali.

La crisi che colpisce oggi giorno la stampa come altri mezzi tradizionali, testimonia l’evoluzione che sta avvenendo nel mondo dell’informazione. È il web infatti, che in questo contesto si afferma con continui trend in crescita, il mezzo più efficiente ed efficace capace di raggiungere un bacino d’utenti sempre più consistente con possibilità di profilazione dei clienti impensabile per i mezzi tradizionali.

E-Business Consulting opera nell’ambito della comunicazione digitale al fine di suggerire, valutare e proporre, gli strumenti marketing più adeguati per lo sviluppo commerciale nelle aziende che vogliano utilizzare internet per promuovere i loro prodotti e servizi in Italia ed all’estero.

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14 marzo 2011

Email Marketing Anno 2010

L’Email Marketing si conferma per l’anno 2010 uno degli strumenti pubblicitari più efficienti. I dati tratti dalla ricerca Nielsen per l’anno 2010 rilevano una chiusura positiva del +10,3 % per il Direct mail, rispetto all’andamento del totale pubblicità in Italia (+3,8%).

I dati esprimono quindi la forte importanza dello strumento che gode di caratteristiche di non invasività, permanenza e un soddisfacente grado di credibilità. Il Direct Mail registra elevati tassi di risposta; 88% delle mail ricevute vengono esaminate, il 68% suscita interesse ed il 22% genera l’azione desiderata.

I settori maggiormente interessati all’utilizzo di questo nuovo strumento di comunicazione, anche a scapito dei mezzi tradizionalmente utilizzati, sono la distribuzione, primo in termini di investimenti, e a seguire il settore media/editoria.

Dati interessanti sono inoltre rilevati dall’ Email Marketing Consumer Report 2010 redatto dalla società ContactLab. Dalla ricerca emerge che ogni utente dichiara di possedere in media 2,3 caselle di posta con una crescita esponenziale (dall’8% al 27%) dell’utilizzo di dispositivi mobile per la consultazione della posta elettronica.

Per quanto riguarda in particolare lo strumento delle newsletter il 43% del campione intervistato dichiara di aver effettuato almeno un acquisto diretto a seguito di un click su una mail informativa con un soddisfacente tasso di ripetizione (il 32% ha acquistato in questo modo tra le 3 e le 5 volte).

L’Email Marketing si riconferma quindi uno strumento efficace per raggiungere un target sempre più personalizzato permettendo all’azienda un rapporto diretto con il cliente, e allo stesso tempo consente di ampliare il proprio mercato raggiungendo un pubblico sempre più ampio.

L’organizzazione di una campagna di Email Marketing, richiede la valutazione di una serie di elementi tutti sinergici per la buona riuscita della campagna pubblicitaria:

• Scelta del target e del database

• Scelta del Prodotto o Servizio da promuovere

• Tipologia del brand

• Valutazione del mercato obiettivo

• Investimento Economico per l’iniziativa

• Caratteristiche grafiche della Email

• Costruzione di una landing page ad-hoc

• Presenza di un modulo di contatto on line

• Performance sito web

E-Business Consulting opera nell’ambito della comunicazione digitale al fine di suggerire, valutare e proporre, gli strumenti marketing più adeguati per lo sviluppo commerciale nelle aziende che vogliano utilizzare internet per promuovere i loro prodotti e servizi in Italia ed all’estero.

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16 dicembre 2010

Pubblicità Ottobre 2010

Il primi 10 mesi del 2010 segnano un risultato positivo per il mercato pubblicitario.

Con una spesa complessiva di quasi 7 miliardi di Euro la variazione rispetto ai primi dieci mesi del 2009 è stata del +3,8%.

La variazione di ottobre 2010 rispetto allo stesso mese del 2009 è di poco inferiore al +1%, ma, alla luce delle previsioni, molto caute, questa performance può essere vista come un segno di fiducia da parte delle imprese, nonostante un difficile contesto economico.

Considerando la sola pubblicità commerciale nazionale, l’aumento rispetto ai primi dieci mesi dello scorso anno è del +4,7%.

La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox), chiude i primi dieci mesi dell’anno con una crescita del +6,3%. Il piccolo schermo con 3,8 miliardi di euro raccoglie il 54% del totale advertising.

In termini di crescita percentuale rispetto al 2009 internet rimane ampiamente il primo media: fino a questo punto dell’anno la variazione rispetto al 2009 è del +17,7%.

Sempre nel periodo gennaio - ottobre la radio (+10,2%) e il direct mail (+7,0%) si confermano tra i media più dinamici in un anno positivo per l’advertising nel suo complesso.

Buono l’andamento anche per quanto riguarda cinema (+7,3%) e affissione (+3,1%).

Rimane negativo l’andamento per la stampa in particolare per la periodica (-6,7%), anche se negli ultimi due mesi è stato rilevato un leggero miglioramento, e per la free press (-18,8%).

Quasi tutti i settori principali del mercato pubblicitario hanno aumentato gli investimenti pubblicitari. In particolare sono le aziende del largo consumo che aumentano maggiormente, mentre tra quelle dei servizi crescita a due cifre per il settore distribuzione (+14,0%) e più contenuta per i player del mondo delle telecomunicazioni (+2,8%) e di finanza/assicurazioni (+2,7%). Fino a questo momento dell’anno sono le aziende del settore elettrodomestici ad avere aumentato maggiormente le attività di comunicazione sui mezzi rilevati da Nielsen (+33,1%) mentre la contrazione più rilevante si è registrata tra le aziende del turismo (-11,8%).

Nei primi dieci mesi del 2010 sono state rilevate 108 aziende inserzioniste in più rispetto al 2009. Considerando il numero di inserzionisti, internet (+24,4%) hanno investito 600 aziende in più rispetto al 2009.

09 dicembre 2010

Audience Internet Ottobre 2010

Lo scenario internet in Italia è in grande crescita e mostra indicatori di sviluppo molto elevati determinati dall’incremento degli utenti online, dall’accesso dai nuovi schermi e dal continuo progresso di applicazioni e formati.

Sono oltre 36 milioni gli Italiani che ad Ottobre 2010 dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo, ovvero, il 66% della popolazione con un incremento del 14,7% rispetto a Ottobre 2009.

Si riduce il tempo medio giornaliero dedicato alla navigazione -8,5% ma aumentano leggermente +1,8% le pagine viste nel giorno medio per utente indicando una sempre maggiore conoscenza del mezzo digitale.

Nel mese di Ottobre 2010 risultano 24,7 milioni gli utenti attivi, 12,1 nel giorno medio. Rispetto al mese di Ottobre 2009, l’audience online (utenti attivi nel mese) cresce del 10,9% e aumentano del 11,7% gli utenti attivi nel giorno medio, in particolare adulti tra i 25-34 anni (32,9% degli utenti attivi nel giorno medio) e tra i 35-54 anni (31,6%). La fascia di età degli utenti tra i 18-24 anni ha un peso del 28,1%

Sono connessi a internet nel giorno medio il 24.9% degli uomini e il 19,6% delle donne; in particolare nelle fasce di età tra gli 25 e i 34 anni (33,6% tra gli uomini e 32,2% tra le donne) e i 35-54 anni (34,9% tra gli uomini e 28,4% tra le donne).

La distribuzione dell'utilizzo del mezzo presenta dati significativi già nella prima parte della giornata, con 5,2 milioni di utenti attivi tra le 9 e le 12, confermando la fascia pomeridiana quale prime time del web anche per questo mese.

Infatti, a partire dalla fascia oraria tra le 12:00 e le 15:00 si registrano 6,171 milioni di utenti attivi e il dato si mantiene sullo stesso livello fino alle ore 21, quando parte la fascia oraria tra le 21 e le 24 (4,9 milioni di utenti attivi) che registra il valore più alto sia per tempo speso (36 minuti) che pagine viste (66) in media per persona.

Gli utenti attivi nel giorno medio sono 3,7 milioni dell'area Nord-Ovest (il 25,7% della popolazione di riferimento), 2 milioni dell'area Nord-Est (pari al 22,8%), 2,1 milioni del Centro (il 22,5%) e 3,7 milioni dell'area Sud e Isole (il 18,3%)

07 dicembre 2010

Crisi dell’editoria e crescita del Digitale

Da quanto emerge dai rapporti Censis del 2010, in Italia l’informazione sul web trae sempre più vantaggio dal lento e costante abbandono dei mezzi di informazione tradizionali.

La crisi dell’editoria in senso stretto inizia a muovere i suoi primi passi con la diffusione delle vendite online e dei supporti digitali per veicolare contenuti (cd rom, dvd )e fornire servizi (banche dati e servizi digitali). Dal 2006 al 2009, il mercato editoriale ha perso il 7,2% del mercato (con una flessione di -5,3% del 2009 sul 2008), mentre il mercato digitale che pure ha subito la perdita del 9,6% sul 2008, ha registrato nel lungo periodo un incremento del 312,6% e nel corso del 2009 ha occupato la fetta del 13,6% sul totale del mercato editoriale.

I dati sono positivi anche per i primi mesi del 2010, soprattutto per quanto riguarda la vendita online che registra un incremento dell’attività del 24,5%, e la diffusione degli e-book, ancora modesta in Italia perché copre solo lo 0,1% del mercato, ma con un andamento incoraggiante che vede un mercato triplicato nel corso dell’anno 2009-2010.

Per quanto riguarda il confronto tra i lettori della stampa tradizionale e i lettori delle testate online, è possibile notare una tendenza positiva per tutti i più diffusi titoli italiani che pubblicano anche la versione online. In particolare, per La Repubblica, il secondo quotidiano italiano per numero di lettori sia on che offline dopo La Gazzetta dello Sport, nel 2010 ha registrato che il 19,6% del totale dei lettori si affida alla versione digitale. A seguire, Il Sole 24 Ore ha il 18,2% del suo pubblico che visita la testata nel web. Al terzo posto, il Corriere della Sera nella versione online prende una fetta del 15,1% dei lettori totali.

Se il giornalismo stampato riesce a fuggire dalla crisi dell’editoria convertendo le risorse in formato digitale, lo stesso non si può dire dei telegiornali. Andando ad analizzare i dati disponibili per le più importanti testate televisive da settembre 2009 a settembre 2010, è evidente una importante perdita di share soprattutto per i tg che storicamente registrano alte quote di telespettatori. Il Tg1 perde il 3,3% di share, mentre il Tg5 arriva a perdere 5 punti percentuali. La causa di questa perdita di consensi è stata dedotta dalla caratteristica dell’agenda informativa che sembra perdere in qualità e in varietà dell’informazione. Sotto questo punto di vista, la limitazione di spazio a cui sono soggetti sia i telegiornali che i quotidiani, viene ampiamente superata da internet, in cui si dimostra più facile gestire la distribuzione e la varietà dei contenuti.

L’unico problema che ancora solleva l’informazione online è legata alla gratuità o meno dei contenuti, che solitamente per queste testate offre delle forme ibride di copertura informativa libera e il pagamento riservato solo a servizi accessori.

E-Business Consulting S.r.l. è società leader in attività di comunicazione digitale, con l'obiettivo di suggerire innovativi e vincenti modelli di promozione commerciale, alle imprese che vogliono trovare nuovi clienti.

23 novembre 2010

Internet e Società Quotate

E’ stata presentata a Novembre 2010 la nona edizione italiana dello studio realizzato da H&H (Hallvarsson & Halvarsson) che analizza i siti delle maggiori società quotate in Europa e in Italia.

Per il terzo anno consecutivo Eni conferma il titolo di migliore società nella comunicazione finanziaria seguita da Hera e Telecom Italia, di nuovo sul podio dopo due anni d'assenza. Il miglior tasso di crescita è stato offerto da Piaggio.

Ma il quadro generale è desolante, alla luce degli investimenti in comunicazione e allestimento di siti web da parte delle maggiori società, il cui obiettivo non sembra quello di essere una finestra per attrarre nuovi investitori.

Solo il 30% delle società fornisce notizie sui brand, sul suo posizionamento di mercato e adeguate informazioni di settore. Un terzo dei siti web non riporta un'introduzione sull'azienda e neppure informazioni sui prodotti e i servizi.

Il 36% non fornisce i nomi dei manager e il 42% non riporta i nomi dei componenti il Consiglio di amministrazione.

In un mondo globalizzato circa il 12% non fornisca il bilancio in inglese e manca anche un archivio dei comunicati stampa o una press room digitale per agevolare il compito di giornalisti e analisti.

Circa il 67% delle Aziende analizzate e quotate non spiega la strategia futura e il 75% non offre nessuna informazione sulla struttura del debito.

Lo schema ripetuto sembra la totale assenza di trasparenza, infatti, un terzo delle società analizzate e quotate non fornisce un modulo contatti con l'ufficio stampa e il 20% per investor relations con tempi di risposta quando attivo oltre ai due giorni per una semplice domanda fatta in orario d’ufficio.

Circa il 15% non è presente su nessun Social Media e chi c'è, ne fa un uso poco attento, con l'impressione più di cavalcare una moda, piuttosto che stabilire un contatto bidirezionale con gli stakeholders.

Per maggiori informazioni o dettagli http://www.webranking.eu/ 

16 novembre 2010

Pubblicità Internet Ottobre 2010

Sono stati pubblicati i dati relativi ai fatturati pubblicitari Internet del periodo Gennaio-Ottobre 2010 raffrontati allo stesso periodo del 2009. Su base mensile si rileva un aumento del 18,6% mentre i primi 10 mesi del 2010 raffrontati al 2009 segnano una crescita del 17,7%.

Anche a Ottobre 2010 i dati sono relativi esclusivamente alle 2 tipologie Display e Affiliate a causa di una mancanza di informazioni da parte di Google che non è disponibile a fornire i suoi dati relativi al Search.

Da inizio anno la crescita delle due tipologie è stato il seguente: Display +19%; Affiliate +8,3%. I dati di Ottobre 2010 relativi alle due tipologie in esame sono stati: Display +21,2%; Affiliate -4,3% .

La federazione presieduta da Carlo Poss segnala che “Prosegue la grande volata di Internet e in particolare del “Display”, che nel solo mese di Ottobre registra un + 21,2% verso lo scorso anno. La crescita dell’intero comparto Internet si dimostra solida da inizio anno con un +17,7%, dato che ci fa sperare in una chiusura d’anno superiore alle aspettative”.

NOTA:

DISPLAY = In pagina + Fuori pagina + Video adv + Mobile advertising direct + Mobile advertising display + Newsletters/e-mail advertising + Altre tipologie

AFFILIATE = Performance + Classified/Directories

I valori rappresentano i fatturati pubblicitari (aggregati per tipologia di prodotto) delle Concessionarie che dichiarano i propri dati all'Osservatorio FCP-Assointernet.

Le Concessionarie che dichiarano i propri dati all'Osservatorio FCP-Assointernet sono: AdLink hi Media; Arcus; Banzai; Buongiorno; ClassPubblicità; Dada; Ed. Condé Nast; Finelco; Hachette Rusconi; Leonardo ADV; Manzoni; Matrix; Mediamond; Microsoft MSN.IT; Publikompass; Publitalia; Rcs; Reed Business; Sky Pubblicità; Sipra; SPE; Sportnetwork; Tag Advertising; Tiscali; TGADV; WebAds; Websystem IL Sole 24 Ore; Wind Libero Advertising; Yahoo! Italia.

15 novembre 2010

Pubblicità Settembre 2010

Il primi 9 mesi del 2010 segnano un risultato positivo per il mercato pubblicitario.

Con una spesa complessiva di oltre 6 miliardi di Euro la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2009 è stata del +4,3%.

Con un valore complessivo degli investimenti di 700 milioni di Euro ed un aumento del +0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, Settembre segna un leggero rallentamento dell’advertising in Italia.

Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione è leggermente migliore (+5,2%). Secondo Nielsen: “Un rallentamento dell’advertising nell’ultima fase dell’anno è molto probabile ma non preoccupante, il 2010 dovrebbe chiudere con una variazione superiore al +3%, sintomo che le aziende italiane sembrano puntare anche sulla comunicazione per sostenere consumi e awareness in un periodo che rimane incerto dal punto di vista dei macroindicatori. L’aumento del numero di aziende inserzioniste rilevate in questi mesi sembra far cogliere segnali interessanti per il nostro mercato”.

La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari, chiude i primi nove mesi dell’anno con una crescita del +6,9% ed una raccolta pubblicitaria vicina ai 3,3 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda la stampa, i periodici chiudono il mese di settembre in sostanziale pareggio rispetto al 2009 (-0,1%) ma la variazione del periodo gennaio-settembre rimane ancora molto negativa (-7,3%), in particolare a causa del calo del settore abbigliamento che è il più importante per questo mezzo.

I quotidiani confermano un andamento molto discordante tra commerciale nazionale (+2,5%) e commerciale locale (-2,6%) ed è proprio il settore abbigliamento (+11,4%) che fornisce un contributo rilevante alla crescita.

Infine variazioni molto positive per internet (+17,6%), cinema (+7,1%), direct mail (+6,7%), e affissione (+6,2%), mentre stentano a crescere cards (-2,4%) e transit (+0,5%).

Nei primi nove mesi del 2010 sono state rilevate 79 aziende inserzioniste in più rispetto al 2009.

Nel caso di internet, l’aumento del numero di aziende è stato del +26,3% e per il cinema del +27,9%. Aumenti meno eclatanti, ma decisamente positivi, per gli altri mezzi ed in particolare tv (+9,4%) e radio (+4,1%).

Bene i quotidiani a pagamento (+4,5%) ma la stampa nel complesso subisce un leggero calo nel numero di inserzionisti (-2,0%).

12 novembre 2010

Scenario Ecommerce 2010

Sono stati resi noti ieri 11 Novembre 2010 dall’Osservatorio eCommerce B2C i dati relativi alle dinamiche del mercato ecommerce in Italia.

Nel 2010 si è aperto un nuovo scenario per l’Ecommerce Italiano, superata la crisi economica dell’anno precedente, i mercati sono tornati a crescere a due cifre. Le stime di chiusura prevedono per il 2010 una crescita del 14% superando i 6,5 miliardi di Euro. Aumentano sia le vendite di servizi (+15%) che di prodotti (+13%). 

Il numero di web shopper in Italia è si attesta nel 2010 a circa 8 Milioni (12% degli Italiani) valore ancora ridotto rispetto ad una media Europea di penetrazione del  42% della popolazione vero elemento differenziante rispetto ai mercati internazionali.

I settori merceologici con la maggiore crescita si rivelano:
  • Abbigliamento + 43%
  • Assicurazioni + 18%
  • Grocery + 19%
  • Turismo + 15%
Fermo restando che continua a manifestarsi l’atipicità del mercato Italiano rispetto ai mercati stranieri in quanto 2/3 delle vendite provengono dai servizi rispetto alla vendita di prodotti; all’estero detto rapporto risulta rovesciato.

Anche il numero di ordini risulta in crescita +18% rispetto al 2009 per un totale stimato di circa 25 milioni di ordini che  saranno evasi nel corso del 2010.

Lo scontrino medio del 2010 di tutto il comparto si attesterà a 217 Euro in leggero calo rispetto al 2009 (219 Euro) con valori più elevati nel settore assicurativo e più bassi nel mondo dell’editoria ed audiovisivi.

Per quanto concerne il valore dell’export risulta in leggera crescita nel mix totale attestandosi al 16% con punte del 50% nel settore dell’abbigliamento.

Dal punto di vista dell’offerta il comparto dell’Ecommerce in Italia risulta ancora un settore concentrato in cui i primi 20 operatori detengono il 73% del fatturato. Il 50% delle aziende operanti nel settore risultano tradizionali mentre il restante 50% è costituito da Dot Com.

Il settore più arretrato nello sviluppo di una politica di vendita on line rispetto agli altri mercati internazionali  continua ad essere la grande distribuzione alimentare in cui è presente una sola insegna a carattere nazionale (Esselunga) e qualche interessante iniziativa a livello locale.

Per quanto concerne il mobile ecommerce il valore del transato del 2010 è di soli 12 milioni di Euro (0,2%) di cui l’80% proveniente da applicazioni per Iphone.

08 novembre 2010

Audience Internet Settembre 2010


Nell'ultimo anno la diffusione di internet tra le famiglie italiane ha registrato una crescita del 14,3%, raggiungendo 12 milioni di famiglie, ovvero, oltre la metà (57,5/%) di quelle con almeno un componente fino a 74 anni, collegate a internet da casa attraverso uno dei device considerati (computer di proprietà, computer aziendali, televisori).

Il 67,8% delle famiglie collegate a internet (8,4 milioni) dichiara di disporre principalmente di un collegamento veloce via ADSL o fibra ottica - con un abbonamento flat nel 92,6% dei casi – o di una chiavetta internet nel 22,2% dei casi (2,7 milioni). 
Sono 32,9 milioni gli Italiani che dichiarano di avere un accesso a internet da qualsiasi luogo, ovvero, il 68,6% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.

Questo dato registra un incremento dell'8,7% rispetto al mese di settembre 2009.

Prevale il collegamento da casa tramite computer, con 30,5 milioni di persone pari al 63,6% della popolazione nella fascia considerata dalla ricerca, mentre risulta meno diffuso l'accesso da luogo di lavoro/ufficio (39,1% degli individui occupati), di studio (6,2%) o da altri luoghi (3,8%) quali, ad esempio, internet point o biblioteche.

Si afferma sempre di più l'accesso in mobilità; cresce, infatti, del 26,1% rispetto a settembre 2009 l'accesso a internet tramite cellulare, disponibile per 5,3 milioni di italiani. 
Sono connessi a internet il 70,5% degli uomini e il 66,7% delle donne; in particolare i giovani tra gli 11 e i 17 anni (85,3% degli individui in questa fascia d'età) e i 18-34 anni (83,4%) e nella fascia più matura tra i 35 e i 54 anni (76,1%), di tutte le aree geografiche d'Italia con livelli di concentrazione simili nel Nord e nel Centro (circa 72%) a eccezione dell'area Sud e Isole che presenta una percentuale più contenuta (61,8%).

Il profilo professionale di chi dichiara di avere un accesso a internet, risulta abbastanza alto Si registra, infatti, un'elevata diffusione tra imprenditori e liberi professionisti (97,1%), tra gli impiegati e gli insegnanti (94,1%), tra i dirigenti, quadri e docenti universitari (93,8%), tra i laureati (94,7%) e tra gli studenti universitari (98,3%).

Tra i navigatori attraverso il cellulare le attività principali online sono la semplice navigazione (50,4% dei casi), la consultazione dei motori di ricerca (26,3%), l'accesso ai social network (24,5%), inviare o ricevere e-mail (24%) e la consultazione di itinerari/mappe (20,7%).

Per quanto riguarda l'audience online, in base ai dati di Audiweb Database - che presenta la stima dell'utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi, nel mese di settembre 2010 risultano 24,042 milioni gli Italiani che si sono collegati almeno una volta, l'11,2% in più rispetto a allo stesso periodo del 2009.

Cresce del 13,4% su base annua anche l'audience online nel giorno medio che questo mese registra 11,986 milioni di utenti attivi (erano 10,566 milioni gli utenti attivi nel mese di settembre 2009), con una media giornaliera di 1 ora e 26 minuti di tempo speso online e 166 pagine viste per persona.

La distribuzione dell'utilizzo del mezzo presenta dati significativi già nella prima parte della giornata, con 5,4 milioni di utenti attivi tra le 9 e le 12, confermando la fascia pomeridiana quale prime time del web anche per questo primo mese di rientro lavorativo.

Infatti, a partire dalla fascia oraria tra le 12:00 e le 15:00 si registrano 6,280 milioni di utenti attivi e il dato si mantiene sullo stesso livello fino alle ore 21, quando parte la fascia oraria tra le 21 e le 24 (4,8 milioni di utenti attivi) che registra il valore più alto sia per tempo speso (37 minuti) che pagine viste (66) in media per persona.

Gli utenti attivi nel giorno medio sono 3,7 milioni dell'area Nord-Ovest (il 25,2% della popolazione di riferimento), 2 milioni dell'area Nord-Est (pari al 22,3%), 2 milioni del Centro (il 21,7%) e 3,7 milioni dell'area Sud e Isole (il 18,5%)

22 ottobre 2010

Pubblicità Internet Settembre 2010

Sono stati resi pubblici I dati relativi ai fatturati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet del periodo Gennaio-Settembre 2010 raffrontati allo stesso periodo del 2009. Su base mensile si rileva un aumento del 16,9% mentre i primi nove mesi del 2010 raffrontati al 2009 segnano una crescita del 17,6%.

Anche a Settembre 2010 i dati sono relativi esclusivamente alle 2 tipologie Display e Affiliate in quanto la federazione ha deciso di non inserire più il dato relativo alla “Search” a causa di una mancanza di informazioni da parte di Google che non è disponibile a fornire i suoi dati.

Da inizio anno la crescita delle due tipologie è stato il seguente: Display +18,7%; Affiliate +9,8%. La crescita di Settembre nelle due tipologie è stata: Display +17,0%; Affiliate 15,7% .

La federazione presieduta da Carlo Poss segnala che “L’intero comparto Internet segna ancora una volta a Settembre +16,9%, che porta il dato progressivo da Gennaio al di sopra di tutti i mezzi con un +17,6%. Questi dati sono importanti per l’intero comparto internet e devono essere di forte garanzia per l’entrata nell’Osservatorio di tutte quelle Concessionarie che ancora non dichiarano i dati e per i clienti affinché continuino a presidiare Internet come stanno facendo”.

NOTA:

DISPLAY = In pagina + Fuori pagina + Video adv + Mobile advertising direct + Mobile advertising display + Newsletters/e-mail advertising + Altre tipologie

AFFILIATE = Performance + Classified/Directories

I valori rappresentano i fatturati pubblicitari (aggregati per tipologia di prodotto) delle Concessionarie che dichiarano i propri dati all'Osservatorio FCP-Assointernet.

Le Concessionarie che dichiarano i propri dati all'Osservatorio FCP-Assointernet sono: AdLink hi Media; Arcus; Banzai; Buongiorno; ClassPubblicità; Dada; Ed. Condé Nast; Finelco; Hachette Rusconi; Leonardo ADV; Manzoni; Matrix; Mediamond; Microsoft MSN.IT; Publikompass; Publitalia; Rcs; Reed Business; Sky Pubblicità; Sipra; SPE; Sportnetwork; Tag Advertising; Tiscali; TGADV; WebAds; Websystem IL Sole 24 Ore; Wind Libero Advertising; Yahoo! Italia.

14 ottobre 2010

Concorsi a Premi

Recentemente è stato rilevato un inasprirsi delle procedure di controllo e verifica nell’organizzazione dei Concorsi a Premi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a danno delle Aziende.
Ritengo detta misura assolutamente corretta in particolare se finalizzata ad un proattivo controllo sull’operato delle aziende promotrici, in difesa dei diritti dei cittadini italiani, fermo restando, anche in questo caso, l’esistenza di una procedura burocratica in Italia difforme dallo standard presente in altre nazioni industrializzate o almeno nella Comunità Europea.

Si sente sempre più spesso parlare di mondo globalizzato, di abbattimento dei confini fisici ma dal punto di vista delle leggi e dei regolamenti l’Italia continua ad essere la sistematica eccezione rispetto alle altre nazioni, cosa difficile da far capire alle aziende multinazionali interessate ad operare nel territorio italiano.

In detto contesto si inserisce inoltre il sospetto che, all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico, si sia deciso di voler far cassa, evitando la creazione di nuove tasse, utilizzando le procedure relative ai concorsi per contestare e multare le aziende utilizzando pretesti o supposizioni, spesso senza fondamento, che nel contesto italiano creano solo lungaggini infinite a danno delle aziende e quindi dello sviluppo economico del paese.

Sicuramente il periodo di vacatio nella nomina del nuovo Ministro da parte del governo Berlusconi, non ha giovato, anche in questo particolare settore, creando quindi degli inevitabili malumori tra le aziende solite ad utilizzare le procedure dei concorsi per fini di sviluppo commerciale e di Marketing.

In data 26 luglio 2010 è stato inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto interdirigenziale del 5 luglio 2010 che inserisci ulteriori cambiamenti normativi, di comunicazione dei Concorsi a Premio al Ministero dello Sviluppo Economico creando ulteriore confusione sulla materia.

Anche le stesse multe, per errori o presunti tali nelle procedure burocratiche documentali a carico delle aziende sono aumentate da Euro 2.500,00 a 50.000,00 con un incremento del 2.000%, ma è ammessa tutela giurisdizionale dinanzi al TAR o al Capo dello Stato rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla notifica. (praticamente impossibile!!!!)

E’ stata creata una nuova macchina mangia soldi, per le imprese italiane e per richiesta di informazioni ci si può rivolgere al: Numero VERDE 800-300103 (H 9.30-12.30 attivo Lunedì, Mercoledì e Venerdì).

Una domanda: Ma perché non lavorano 8 ore al giorno come tutti gli Italiani?

12 ottobre 2010

Fatturati Pubblicitari Agosto 2010

Il primi 8 mesi del 2010 segnano un risultato decisamente positivo per il mercato pubblicitario.

Con una spesa complessiva di oltre 5,3 miliardi di Euro la variazione rispetto ai primi otto mesi del 2009 è stata del +4,8%.

Con un valore complessivo degli investimenti di oltre 260 milioni di Euro ed un aumento del +5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, agosto ha confermato il trend positivo dell’advertising in Italia.

Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione positiva, sempre rispetto ai primi 8 mesi del 2009, è del +5,7%. La crescita è ben distribuita e riguarda tutti i settori principali in termini di valore della spesa pubblicitaria: i primi 5 del mercato (alimentari, automobili, telecomunicazioni, bevande/alcolici e abbigliamento) sono cresciuti in linea con l’andamento del mercato.

Aumenta il numero di inserzionisti pubblicitari, in particolare su internet (+27,4%). Nell’ultima parte dell’anno sarà da valutare se e quanto rallenterà la crescita dell’advertising andandosi a confrontare con il miglior periodo del 2009.

La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari (marchi Sky e Fox) chiude i primi otto mesi dell’anno con una crescita del +7,7% ed una raccolta pubblicitaria superiore ai 2,9 miliardi di Euro.

Tra i settori principali solo media/editoria e finanza/assicurazioni hanno leggermente disinvestito sul mezzo.

Crescita dell’advertising a due cifre per radio (+12,8%) e internet (+17,7%).

Sul web invece sono media/editoria (+58,5%) e automobili (+27,3%) a chiudere i primi 8 mesi con gli aumenti più brillanti.

Per la stampa si conferma la differenza tra quotidiani a pagamento da una parte e free press e periodici dall’altra. Mentre i primi a livello di commerciale nazionale sono in crescita rispetto al 2009 (+3,0%), free press e periodici si confermano in calo (rispettivamente -10,8% e -8,4%).

Tra gli altri mezzi da segnalare i trend positivi di direct mail (+5,7%) e outdoor (+8,9%). Andamento sostanzialmente in linea con il 2009 per cinema, cards e transit.