23 novembre 2010

Internet e Società Quotate

E’ stata presentata a Novembre 2010 la nona edizione italiana dello studio realizzato da H&H (Hallvarsson & Halvarsson) che analizza i siti delle maggiori società quotate in Europa e in Italia.

Per il terzo anno consecutivo Eni conferma il titolo di migliore società nella comunicazione finanziaria seguita da Hera e Telecom Italia, di nuovo sul podio dopo due anni d'assenza. Il miglior tasso di crescita è stato offerto da Piaggio.

Ma il quadro generale è desolante, alla luce degli investimenti in comunicazione e allestimento di siti web da parte delle maggiori società, il cui obiettivo non sembra quello di essere una finestra per attrarre nuovi investitori.

Solo il 30% delle società fornisce notizie sui brand, sul suo posizionamento di mercato e adeguate informazioni di settore. Un terzo dei siti web non riporta un'introduzione sull'azienda e neppure informazioni sui prodotti e i servizi.

Il 36% non fornisce i nomi dei manager e il 42% non riporta i nomi dei componenti il Consiglio di amministrazione.

In un mondo globalizzato circa il 12% non fornisca il bilancio in inglese e manca anche un archivio dei comunicati stampa o una press room digitale per agevolare il compito di giornalisti e analisti.

Circa il 67% delle Aziende analizzate e quotate non spiega la strategia futura e il 75% non offre nessuna informazione sulla struttura del debito.

Lo schema ripetuto sembra la totale assenza di trasparenza, infatti, un terzo delle società analizzate e quotate non fornisce un modulo contatti con l'ufficio stampa e il 20% per investor relations con tempi di risposta quando attivo oltre ai due giorni per una semplice domanda fatta in orario d’ufficio.

Circa il 15% non è presente su nessun Social Media e chi c'è, ne fa un uso poco attento, con l'impressione più di cavalcare una moda, piuttosto che stabilire un contatto bidirezionale con gli stakeholders.

Per maggiori informazioni o dettagli http://www.webranking.eu/ 

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