Pubblicità Settembre 2010
Il primi 9 mesi del 2010 segnano un risultato positivo per il mercato pubblicitario.
Con una spesa complessiva di oltre 6 miliardi di Euro la variazione rispetto ai primi nove mesi del 2009 è stata del +4,3%.
Con un valore complessivo degli investimenti di 700 milioni di Euro ed un aumento del +0,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, Settembre segna un leggero rallentamento dell’advertising in Italia.
Considerando la sola tipologia commerciale nazionale la variazione è leggermente migliore (+5,2%). Secondo Nielsen: “Un rallentamento dell’advertising nell’ultima fase dell’anno è molto probabile ma non preoccupante, il 2010 dovrebbe chiudere con una variazione superiore al +3%, sintomo che le aziende italiane sembrano puntare anche sulla comunicazione per sostenere consumi e awareness in un periodo che rimane incerto dal punto di vista dei macroindicatori. L’aumento del numero di aziende inserzioniste rilevate in questi mesi sembra far cogliere segnali interessanti per il nostro mercato”.
La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari, chiude i primi nove mesi dell’anno con una crescita del +6,9% ed una raccolta pubblicitaria vicina ai 3,3 miliardi di Euro.
Per quanto riguarda la stampa, i periodici chiudono il mese di settembre in sostanziale pareggio rispetto al 2009 (-0,1%) ma la variazione del periodo gennaio-settembre rimane ancora molto negativa (-7,3%), in particolare a causa del calo del settore abbigliamento che è il più importante per questo mezzo.
I quotidiani confermano un andamento molto discordante tra commerciale nazionale (+2,5%) e commerciale locale (-2,6%) ed è proprio il settore abbigliamento (+11,4%) che fornisce un contributo rilevante alla crescita.
Infine variazioni molto positive per internet (+17,6%), cinema (+7,1%), direct mail (+6,7%), e affissione (+6,2%), mentre stentano a crescere cards (-2,4%) e transit (+0,5%).
Nei primi nove mesi del 2010 sono state rilevate 79 aziende inserzioniste in più rispetto al 2009.
Nel caso di internet, l’aumento del numero di aziende è stato del +26,3% e per il cinema del +27,9%. Aumenti meno eclatanti, ma decisamente positivi, per gli altri mezzi ed in particolare tv (+9,4%) e radio (+4,1%).
Bene i quotidiani a pagamento (+4,5%) ma la stampa nel complesso subisce un leggero calo nel numero di inserzionisti (-2,0%).
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